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Visita algologica

Il trattamento del dolore cronico inizia con una corretta diagnosi Algologica, ovvero una valutazione qualitativa e quantitativa del dolore.

Individuata la causa eziopatologica del dolore, verrà impostato un percorso terapeutico e, se necessari, richiesti approfondimenti diagnostici (diagnostica per immagini e/o indagini neurofisiologiche).

Infiltrazione faccette articolari

Le faccette articolari sono articolazioni sinoviali ed hanno un ruolo fondamentale nella stabilizzazione della colonna; sono responsabili nel circa 15% dei casi di low back pain, percentuale che sale al 30% nei pazienti con esiti di laminectomia.

L’approccio diagnostico/terapeutico alla branca mediale o articolazione zigoapofisaria è tra le procedure più comuni in terapia del dolore. Considerata una procedura a basso rischio è il gold standard per individuare e trattare una sindrome faccettale.

Terapia epidurale

tramite la somministrazione di farmaci agisce a livello della radice nervosa sensitiva interessata dal processo patologico.

Neuromodulazione elettrica nervosa (Radiofrequenza, Neurostimolazione Midollare)

Tra le tecniche di Neuromodulazione nervosa elettrica, per il trattamento del dolore neuropatico vi sono:

Terapia infiltrativa ecoguidata

L’infiltrazione permette attraverso l’iniezione di farmaci con con attività antinfiammatoria e/o lubrificante di trattare la patologia dolorosa in relazione a spalla, ginocchio, anca e piccole articolazioni;

L’uso dell’ecografia permette di individuare il target corretto.

I farmaci maggiormente utilizzati nella terapia infiltrativa sono: fattori di crescita con il plasma ricco di proteine (PRP), cortisonici, acido ialuronico, ossigeno-ozono e cellule staminali mesenchimali

Infiltrazione Nervo Grande Occipitale (GON)

La nevralgia del nervo occipitale è caratterizzata da dolore in corrispondenza del territorio dei nervi grande e piccolo occipitale (in corrispondenza della nuca sino al collo inferiormente, alla sommità del capo superiormente e lateralmente sino ai padiglioni auricolari).

Le cause più frequenti vanno ricercate nei traumi, spesso ripetuti, della regione cervicale, oppure nelle patologie di tipo degenerativo-artrosico.

La nevralgia occipitale è spesso confusa con condizioni più comuni quali la cefalea muscolo tensiva e l’emicrania con le quali a volte può avere in comune la rigidità nucale e la fotofobia.

Infiltrazioni con anestetico locale ed eventualmente steroidi possono portare giovamento, nel caso questo sia di breve durata è indicato ricorrere alla radiofrequenza pulsata periferica ed eventualmente all’impianto di sistemi di neurostimolazione cordonale.

Il trattamento infiltrativo locale, può essere facilitata dall’utilizzo dell’ecografia.

 

Infiltrazione articolazione sacroiliaca

L’articolazione sacroiliaca collega il bacino alla colonna vertebrale; è considerata causa di mal di schiena nei pazienti con lombalgia cronica in una percentuale variabile tra il 14% e il 22% dei casi.
Il trattamento è in prima istanza conservativo, basato fisioterapia e farmaci antidolorifici/antinfiammatori.
Nei casi resistenti un approccio efficace è rappresentato dalle infiltrazioni intrarticolari, sotto guida ecografica o fluoroscopica, di cortisone a lento rilascio.

Nelle forme dovute ad instabilità meccanica, il beneficio può essere di temporaneo, in questi casi si può ricorrere alla denervazione sensitiva dell’articolazione sacro-iliaca con radiofrequenza (RF) che può dare una remissione del dolore costante e duratura.

Medicina Rigenerativa plasma ricco di proteine (PRP) e cellule staminali mesenchimali

La medicina rigenerativa è una particolare branca della medicina, che mira a riparare cellule, tessuti ed organi, non mediante la sostituzione, come avviene di solito, bensì attraverso l’impiego di tecniche avanzate di rigenerazione cellulare; rappresentando una nuova prospettiva terapeutica contro l’artrosi, che funziona nel tempo.

Le patologie cronico-degenerative dell’articolazione, come l’artrosi, hanno un forte impatto sociale e si verificano quando la salute cartilagine, il sistema di ammortizzazione naturale dell’articolazione, viene compromessa. Senza questo tessuto, le ossa con il tempo possono entrare in contatto tra loro causando:

  • Dolore
  • Rigidità
  • Perdita di flessibilità

L’artrosi, in particolare, è la più comune di tutte le patologie articolari al mondo e inizia in modo asintomatico nel 10% della popolazione adulta e aggravandosi dopo i 60 anni di età.

Oggi contro l’artrosi, la medicina rigenerativa dona nuove speranze per la cura cartilaginea nei primi stadi della degenerazione.

O3 – Ossigeno – Ozonoterapia

L’ozono è un gas naturale, ogni sua molecola è composta da tre atomi di ossigeno O3 e da tempo è utilizzato nel trattamento dell’ernia discale (cervicali, dorsali o lombari), raccogliendo un numero sempre maggiore di consensi grazie alla sua efficacia e l’assenza di effetti collaterali.

Gli effetti biologici dell’ozono sono molteplici: antinfiammatoria, antiedemigena, antidolorifica, antibatterica, antivirale, disidratante del nucleo polposo intervertebrale, cicatrizzante ed immunomodulante.

A seguito di alcune settimane di trattamento, l’ozono-ossigeno terapia induce la disidratazione del tessuto e una diminuzione del volume dell’ernia, che elimina la compressione sulle radici dei nervi con conseguente riduzione del dolore.

La terapia è basata sull’utilizzo di una miscela gassosa di ossigeno ed azoto iniettata nella zona circostante l’ernia, allo scopo di stimolare il processo di guarigione.

Il trattamento di ossigeno-ozono terapia può avvenire attraverso tecnica intraforaminale o attraverso infiltrazione paravertebrale.

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