Infiltrazioni

Nella medicina del dolore le infiltrazioni sono indicate in presenza di una patologia dolorosa cronica conseguente ad infiammazione. Il Dr. Giuliano Lo Bianco medico specialista in Anestesia/Terapia del dolore vertebrale e articolare, effettua trattamenti di infiltrazioni a Palermo presso lo studio privato in Via Ugdulena, 30, e presso il Giglio Hospital a Cefalù. Il dolore cronico è un problema che affligge gran parte della popolazione con manifestazioni che vanno dal più comune mal di schiena da causa infiammatoria alle neuropatie croniche. L’origine del dolore cronico è multifattoriale non solo di natura patologica o traumatica, ma anche genetica; una scorretta postura può causare l’insorgere di rigidità e dolore articolare, sintomi che, se non attenzionati, possono portare rapidamente l’infiammazione a cronicizzarsi, o peggio all’insorgere di ernie discali, ed il dolore ad una manifestazione costante e crescente. Una delle sintomatologie algiche più frequenti è il dolore alla spalla, causato da infiammazione del complesso muscolo tendineo della cuffia dei rotatori e che può evolvere in una periartrite dell’articolazione con conseguente riduzione della mobilità della fascia dorsale e/o cervicale e persino perdita di sensibilità al braccio.

Nel trattamento di alcune patologie articolari e nei principi di artrosi hanno grande successo trattamenti con infiltrazioni di antinfiammatori o acido ialuronico. Nel caso dell’acido ialuronico, principalmente adottato nei casi di gonalgia di origine traumatica o di gonartrosi, la terapia ha lo scopo di agire all’origine del dolore del ginocchio non solo riducendone l’intensità per mezzo della lubrificazione istantanea del cuscinetto articolare, ma evitando la contaminazione di cellule infiammatorie nei tessuti sani.

Altre applicazioni della terapia infiltrativa sono i casi di cervico-brachialgia e cervicalgia, in questo caso l’infiltrazione è fatta in zona perineurale, ovvero in prossimità della struttura nervosa, stessa tecnica viene utilizzata nei casi di sciatalgia, lombosciatalgia o lombalgia che possono insorgere a causa di infiammazione della radice sciatica, o di ernia del disco, più frequente nei casi di pazienti sotto i 50 anni. Altra origine comune della sciatalgia è l’artrosi dell’anca, presente più nei pazienti anziani.

La sacroileite, è invece lo stato infiammatorio del complesso articolare, o di una delle sue parti, che comprende osso sacro e osso iliaco destro e sinistro, ha tendenzialmente origine da traumi, infezioni o semplicemente dallo stato di gravidanza, si manifesta con dolore acuto e formicolio alle gambe e lombalgia

Per una tecnica più precisa si è adotta nel tempo la modalità di infiltrazione eco-guidata nella quale, alla pratica della classica infiltrazione, si aggiunge un ecografo che permette una visione in tempo reale del movimento dell’ago e della posizione della zona da trattare, in questo modo, soprattutto in casi in cui la zona da infiltrare è più in profondità, o in caso di lesioni causate da artrosi, la procedura ha una maggiore percentuale di riuscita.

INFILTRAZIONE EPIDURALE

Tra la varie tipologie di infiltrazioni trattate a Palermo presso lo studio privato del Dottor Lo Bianco vi è l’infiltrazione epidurale o peridurale. Si tratta di una procedura che prevede l’iniezione di un farmaco antidolorifico nei pressi della zona nervosa in prossimità della colonna vertebrale. Gran parte dei pazienti che si sottopongono al trattamento peridurale ha dolore neurogenico, come nel caso del dolore causato da ernia del disco.

Il trattamento peridurale ha lo scopo di iniettare miratamente l’analgesico sulla radice nervosa infiammata che cui origina il dolore. Comunemente si utilizza una miscela di steroide ed anestetico, che hanno rispettivamente attività antiinfiammatoria ed analgesica. Frequentemente questo basta a riscontrare un netto e veloce miglioramento della manifestazione del dolore.

Il gold standard nel trattamento conservativo della lombosciatalgia è la terapia peridurale antalgica, che prevede l’uso glucocorticoidi ed anestetici locali; la terapia epidurale è spesso il primo trattamento interventistico nelle radicolopatie da ernia del disco.

Nel 70% dei casi, la protrusione discale rientra in sede, infatti, dopo due trattamenti epidurali, migliorando i dolori al rachide ed eliminando le parestesie agli arti inferiori.

Generalmente distinguiamo tre tipi di terapia peridurale:

PERIDURALE ANTALGICA

La peridurale antalgica è indicata nei pazienti che presentano radicolopatia cervicale o lombare avente causa una ernia discale. Individuato lo spazio intervertebrale interessato, previa iniezione di anestetico locale, si posiziona l’ago (ago di Tuohy) e, individuato lo spazio peridurale si inietta una soluzione di cortisone e anestetico locale. La peculiarità di questa metodica è che passando all’interno della colonna vertebrale il farmaco può essere posizionato in modo più preciso tra l’ernia e la radice, utilizzando un mezzo di contrasto apposito.

FORAMINALE SELETTIVA

L’inserimento dell’ago nel forame di coniugazione, sotto guida fluoroscopica, permette di raggiungere la radice interessata dal processo patologico. Il target della procedura è confermato dall’utilizzo del liquido di contrasto. L’infiltrazione della radice con farmaci antinfiammatori, come cortisonici a lento rilascio o ozono, permette la risoluzione del dolore.

EPIDURALE CAUDALE

L’epidurale caudale è una iniezione nella parte più bassa dello spazio epidurale che permette attraverso l’inserimento di un ago dallo iato sacrale la diffusione verso l’alto della sostanza iniettata nello spazio epidurale (anestetico locale e glucocorticoidi). L’epidurale caudale è spesso preferita nel trattamento della lombosciatalgia perché più facile e sicuro rispetto a quello lombare.

CASE STUDY INFILTRAZIONE EPIDURALE

Roberta, giovane sportiva di 25 anni, lamenta lombosciatalgia sinistra persistente da circa 3 mesi. Roberta è stata già trattata con sedute di fisioterapia, farmaci analgesici ed antinfiammatori con scarso beneficio. Nonostante i trattamenti Roberta continua a lamentare dolore alla schiena, bruciore e formicolio alla gamba sinistra; decide quindi di rivolgersi al dottore Lo Bianco. Valutando attentamente l’esame elettromiografico degli arti inferiori e la risonanza magnetica della colonna lombare, insieme ad una accurata visita specialistica il dottore Lo Bianco individua la causa del problema in una protrusione erniaria a livello di L3/L4. Il dottor Lo Bianco presso il proprio studio a Palermo propone, quindi, un ciclo di infiltrazione epidurale antalgica e foraminale selettiva della radice interessata (L3/L4 di sinistra). La procedura, in regime ambulatoriale, permette di raggiungere la radice interessata dal processo patologico. L’infiltrazione della radice con farmaci antinfiammatori, come cortisonici a lento rilascio, permette la risoluzione del dolore.

“Non avrei mai pensato di soffrire di un simile dolore alla mia età. Non potevo più camminare, né tantomeno allenarmi. Il dottore Lo Bianco mi ha permesso di tornare ad una vita normale, è stato molto gentile con me, durante l’intervento non ho sentito alcun dolore. Sono felice di essermi rivolta a lui ed aver definitivamente risolto il mio problema.” Roberta.

INFILTRAZIONE FACCETTE ARTICOLARI

Le faccette articolari sono articolazioni sinoviali ed hanno un ruolo fondamentale nella stabilizzazione della colonna; sono responsabili nel circa 15% dei casi di low back pain, percentuale che sale al 30% nei pazienti con esiti di laminectomia.

L’approccio diagnostico/terapeutico alla branca mediale o articolazione zigoapofisaria è tra le procedure più comuni in terapia del dolore. Considerata una procedura a basso rischio è il gold standard per individuare e trattare una sindrome faccettale.

TERAPIA INFILTRATIVA ECOGUIDATA

L’infiltrazione permette attraverso l’iniezione di farmaci con attività antinfiammatoria e/o lubrificante di trattare la patologia dolorosa in relazione a spalla, ginocchio, anca e piccole articolazioni;

L’uso dell’ecografia permette di individuare il target corretto.

I farmaci maggiormente utilizzati nella terapia infiltrativa sono: fattori di crescita con il plasma ricco di proteine (PRP), cortisonici, acido ialuronico, ossigeno-ozono e cellule staminali mesenchimali.

INFILTRAZIONE INTRARTICOLARE

Utile nei pazienti affetti da dolore articolare di natura artrosica o reumatica che non rispondono alle terapie conservative (farmaci e/o fisioterapia), ed in cui è necessario ridurre l’infiammazione o nutrire la cartilagine e la sinovia. L’infiltrazione, effettuata sotto guida ecografica per una visualizzazione precisa del target, consiste nell’iniezione di farmaci (con attività antinfiammatoria e/o lubrificante) all’interno delle articolazioni (anca, ginocchio, spalla, faccette articolari lombari e cervicali, piccole articolazioni della mano e del piede), allo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa.

ACIDO IALURONICO

L’acido Ialuronico è una sostanza naturalmente prodotta dal corpo umano che può essere trovata nel tessuto connettivo della cute, nella cartilagine o nei tendini delle articolazioni. Il liquido sinoviale delle cavità articolari conferisce viscosità ed evita che le ossa vengano a contatto tra di loro durante il movimento, ammortizzando i colpi che arrivano all’articolazione. L’acido ialuronico contribuisce ai meccanismi di lubrificazione nelle condizioni di carico e cerca di proteggere il tessuto dalla penetrazione di cellule infiammatorie o dagli enzimi litici. Quando per invecchiamento o specifiche patologie, l’acido ialuronico non si rigenera dopo essere stato metabolizzato e viene a mancare si può intervenire con iniezioni locali. Nelle articolazioni affette da grave artrosi il liquido infiammatorio è povero sia di elasticità che di viscosità e quindi lo scopo dell’iniezione intra-articolare di acido ialuronico, chiamata viscosupplementazione, è quello di ripristinare le proprietà viscoelastiche del liquido sinoviale. L’acido ialuronico stimola l’attività anabolica con produzione di nuova cartilagine. L’azione sull’uomo risulta antiflogistica e analgesica, tanto migliore quanto più la situazione patologica è agli esordi. L’uso della terapia intra-articolare con acido ialuronico è indicato nei pazienti che non hanno risposto a trattamenti fisioterapici e/o farmacologici.

INFILTRAZIONE PERINERVOSA

Nei pazienti con dolore neurogeno, provocato dall’infiammazione delle radici spinali o nervi periferici (ad es. ernia del disco) permette la risoluzione del dolore mediante l’iniezione di farmaci (antinfiammatori) nei pressi dei nervi periferici o delle radici infiammate.

INFILTRAZIONE PERITENDINEA

Sotto guida ecografica, permette di ridurre la sintomatologia dolorosa grazie all’iniezione di farmaci con attività antinfiammatoria.

INFILTRAZIONE NERVO GRANDE OCCIPITALE (GON)

La nevralgia del nervo occipitale è caratterizzata da dolore in corrispondenza del territorio dei nervi grande e piccolo occipitale (in corrispondenza della nuca sino al collo inferiormente, alla sommità del capo superiormente e lateralmente sino ai padiglioni auricolari).

Le cause più frequenti vanno ricercate nei traumi, spesso ripetuti, della regione cervicale, oppure nelle patologie di tipo degenerativo-artrosico. La nevralgia occipitale è spesso confusa con condizioni più comuni quali la cefalea muscolo tensiva e l’emicrania con le quali a volte può avere in comune la rigidità nucale e la fotofobia. Infiltrazioni con anestetico locale ed eventualmente steroidi possono portare giovamento, nel caso questo sia di breve durata è indicato ricorrere alla radiofrequenza pulsata periferica ed eventualmente all’impianto di sistemi di neurostimolazione cordonale.

INFILTRAZIONE ARTICOLAZIONE SACROILIACA

L’articolazione sacroiliaca collega il bacino alla colonna vertebrale; è considerata causa di mal di schiena nei pazienti con lombalgia cronica in una percentuale variabile tra il 14% e il 22% dei casi.

Il trattamento è in prima istanza conservativo, basato fisioterapia e farmaci antidolorifici/antinfiammatori. Nei casi resistenti un approccio efficace è rappresentato dalle infiltrazioni intrarticolari, sotto guida ecografica o fluoroscopica, di cortisone a lento rilascio. Nelle forme dovute ad instabilità meccanica, il beneficio può essere di temporaneo, in questi casi si può ricorrere alla denervazione sensitiva dell’articolazione sacro-iliaca con radiofrequenza (RF) che può dare una remissione del dolore costante e duratura.

CASE STUDY INFILTRAZIONE ECOGUIDATA AL RACHIDE

Francesca, 40 anni, soffre di mal di schiena da qualche mese, recentemente aggravatosi con irradiazione fino al gluteo destro. Francesca è stata sottoposto a cicli di fisioterapia, trattamenti con farmaci analgesici oppioidi ed antinfiammatori con effetti collaterali e scarso beneficio. Dopo una ricerca online, Francesca giunge a conoscenza del dottore Lo Bianco al quale decide di rivolgersi. Presa visione della radiografia (RX) della colonna lombosacrale e delle anche, e dopo aver sottoposto ad un attento esame clinico il paziente, il dottore Lo Bianco individua la causa del problema in un’artrosi delle faccette articolari lombari e della sincondrosi sacroiliaca destra. Pertanto, il dottore Lo Bianco propone un trattamento con infiltrazioni periarticolari ecoguidate delle articolazioni zigoapofisarie interessate (L4/L5 di dx) e della sacroiliaca destra. Dopo un ciclo di infiltrazioni con anestetico locale e cortisone periarticolare il paziente è tornato ad una vita senza dolore.

“Dopo vari trattamenti infruttuosi ho trovato nel dottore Lo Bianco la soluzione, mi ha presentato i vantaggi delle infiltrazioni ed ho deciso di procedere immediatamente. Sono felice della mia scelta e la rifarei, grazie dottore Lo Bianco.” Francesca

case study infiltrazione palermo

CASE STUDY INFILTRAZIONE ARTICOLARE

Maria, 68 anni, soffre di dolore al ginocchio sinistro, che nel tempo è peggiorato tanto da non riuscire più a salire i gradini di casa. La signora Maria è stata trattata con farmaci antinfiammatori, analgesici e tecarterapia ma dopo breve tempo il dolore si ripresentava. La signora Maria viene pertanto indirizzata allo studio del dottore Lo Bianco, il quale dopo un’attenta valutazione dello stato artrosico alla radiografia (RX) del ginocchio, un’accurata visita specialistica ed un esame ecografico, decide di sottoporre la signora ad un ciclo di infiltrazioni intrarticolari ecoguidate con acido ialuronico. L’acido ialuronico stimola l’attività anabolica con produzione di nuova cartilagine con azione antiflogistica ed analgesica.

“Grazie al dottore Lo Bianco riesco di nuovo a camminare senza dolore ed a salire le scale di casa. Le infiltrazioni non sono state affatto dolorose, il dottore Lo Bianco è stato molto gentile e disponibile, mi sono sentita subito a mio agio, lo consiglio a tutti.” Maria.

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